Come funziona una carta revolving
La definizione di carta revolving è "una carta emessa da una banca o da altro istituto di credito al consumo che consente al titolare di rateizzare le spese pagando però un quota interessi": con una carta revolving si paga a rate ciò che si compra (beni e servizi), aggiungendo al prezzo di acquisto il tasso di interesse applicato dall'istituto finanziario che rilascia la carta, che va vista come un prestito.Con le carte revolving vi è una cifra massima entro cui non si può andare, detta fido (già dovrebbe ricordarvi a questo punto il fido bancario…). Esattamente come un prestito, che eroga un importo predefinito.
Dunque le carte revolving funzionano come un finanziamento, come un prestito personale: quando la utilizzate per un acquisto o un'altra spesa, non si scala tutto l'importo dal conto corrente come con una carta di credito o col bancomat, o da quanto c’è sulla carta come con le prepagate ricaricabili, ma tale cifra invece va restituita all'istituto che l'ha emessa con delle rate di importo minore, più ovviamente gli interessi (si fa ovviamente il totale delle spese per il mese di utilizzo).
Le rate della carta revolving sono concordate tra cliente e istituto nei tempi e nell’importo (che può variare nel tempo secondo le esigenze del cliente, fino ad essere del totale del debito); i tassi di interesse TAN e TAEG sono chiaramente resi noti al momento del contratto (anzi prima: coi fogli informativi e sui siti delle società emittenti) e sono da calcolarsi solo sulle cifre realmente usate dal cliente, non sul totale del fido.
Trattandosi di un prestito, per avere una carta revolving occorre presentare delle garanzie come per ogni finanziamento (busta paga, una bolletta pagata, la dichiarazione dei redditi)
Costi e interessi carte revolving
Le spese di una carta revolving sono, oltre agli interessi, l’attivazione della carta e una quota annuale.
Che le carte revolving si configurino come dei prestiti e che abbiano appunto i costi di un finanziamento lo dimostra anche un'indagine dell’Associazione Europea Consumatori spendendo circa 12.800 euro in 6 anni, si può, infatti, arrivare a pagare oltre 17.200 euro! Non a caso tale associazione mette in guardia dall’uso delle carte revolving.
Non sono solo però i consumatori ad aver analizzato a fondo le carte revolving, visto che anche la Banca d'Italia ha diffuso i numeri dei suoi ultimi rilevamenti su soglie di usura e tassi d'interesse: i tassi di interesse medi delle carte revolving sono sul 15,90% annuo, contro il 9,50% circa dei prestiti personali e il 9% circa del credito finalizzato all'acquisto rateale (dati quarto trimestre 2021).
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