Con un conto cointestato si spende meno per spese fisse come il canone mensile del conto, l'imposta di bollo e la tassazione interessi. Inoltre si hanno più possibilità di accesso al fido bancario, alla consultazione del saldo ecc...
Conto cointestato a firma congiunta o disgiunta
La scelta del conto corrente cointestato tra più titolari non è solo tipica dei coniugi e di chi ha scelto di convivere in regime di unione civile o coppia di fatto, ma anche dei soci di un'azienda, di uno studio professionale o simili. Ecco perché il conto cointestato può avere più di due intestatari:- con la firma disgiunta i contitolari del conto possono effettuare qualsiasi operazione (prelievo, versamento, bonifico…) in piena autonomia, senza alcuna necessità dell'accordo con l'altro o gli altri co-titolari del conto corrente
- per un conto cointestato con firma congiunta, o firma doppia, ogni operazione richiede che ogni cointestatario dia il proprio consenso firmando
Cosa comporta avere un conto cointestato
Con un conto corrente cointestato ogni titolare può avere accesso al fido bancario, anzi, le somme accessibili possono essere maggiori che in caso di un conto con un solo intestatario.Per quel che riguarda le spese del conto cointestato, sono inferiori rispetto che avere due o più conti separati: il canone di un conto corrente cointestato è uno solo e dunque diviso per i contitolari, come del resto si paga una sola imposta di bollo sul conto corrente cointestato.
Giacenza media conto corrente cointestato: solo la banca può calcolarla e fornire il documento necessario per il calcolo dell'Isee o altre finalità.
Imposta di bollo conto cointestato: si paga con le stesse regole dell'imposta di bollo del conto corrente con un solo titolare. Va però evidenziato che, siccome l'imposta si paga se la giacenza media supera i 5000 euro e che vanno sommati tutti i rapporti che si hanno con lo stesso istituto (banca, Poste...) ma che abbiano la stessa intestazione, se avete un conto corrente cointestato e uno intestato solo a voi, non vanno sommati ma si considerano separatamente perché appunto hanno diverse intestazioni.
I tassi di interesse di un conto cointestato non sono superiori a quelli di un conto con un solo titolare.
Con la cointestazione del conto, in caso di debiti di un titolare il pignoramento del conto corrente non può portare al blocco totale dei soldi.
Chiusura conto cointestato
Chiudere un conto corrente cointestato non è particolarmente diverso che chiudere un conto corrente con un solo titolare, ma ovviamente ci sono alcune specificità:- per la chiusura di un conto corrente cointestato a firma disgiunta è sufficiente la firma di uno dei titolari
- invece per chiudere un conto corrente cointestato a firma congiunta servono le firme di tutti i titolari
Cosa succede al conto cointestato in caso di morte di un titolare
Anche in questa situazione ci sono differenze se il conto cointestato è a firma congiunta o disgiunta:- se muore un contitolare di un conto cointestato a firma congiunta il conto corrente viene bloccato e il cointestatario dovrà andare in banca con gli eredi legittimi per svincolare il denaro
- se muore un contitolare di un conto cointestato a firma disgiunta solo la sua quota va in eredità agli eredi, le rimanenti restano nella piena titolarità degli altri intestatari che possono accedervi in ogni momento, anche se è prassi comune che le banche blocchino l'operatività del conto fino a che non identificano gli eredi; se un cointestatario del conto è tra gli eredi, parteciperà alla spartizione della quota del defunto
Conto corrente cointestato e separazione dei coniugi
In questo caso non c'è differenza se il conto cointestato è a firma congiunta o disgiunta: va diviso a metà tra i due, sia se in comunione dei beni che in separazione dei beni.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20457/16 dell'11 ottobre 2016, ha stabilito - per il caso specifico che ha dovuto giudicare - che se durante il matrimonio uno dei due coniugi ha prelevato più della metà del denaro dal conto cointestato, all'atto della separazione dovrà restituire all'ex la metà di questo denaro, a meno che dimostri di avere speso i soldi per la famiglia. Le sentenze della Cassazione non fanno legge, ma valgono come precedenti per casi simili quando se si va in Tribunale.
Conto cointestato e fallimento banca
Il bail in serve a salvare una banca dal fallimento: si interviene sui conti correnti se, dopo l'azzeramento di azioni e obbligazioni, la banca non è ancora risanata.Nel caso del conto cointestato, se la banca fallisce il massimo che il Fondo Interbancario rimborsa e pari a 100mila euro per ogni contitolare: vi suggeriamo però di leggere la guida Fallimento bancario e conto corrente per tutti i dettagli in quanto ci sono alcuni calcoli da fare.
Posta un commento