Le leggi sui pagamenti con Pos sono più di una, in particolare quella che regola le sanzioni per il pagamento con bancomat o carta rifiutato è il decreto-legge n° 36 del 30 aprile 2022 di attuazione del Pnrr.
Presentando la Legge di Stabilità 2023 il governo Meloni era intenzionato a togliere l'obbligo per i commercianti di accettare i pagamenti con Pos per cifre inferiori a 60 euro, ma la norma a riguardo è stata eliminata dopo il parere contrario da parte dell'UE e alcuni ripensamenti durante la fase di approvazione parlamentare della manovra finanziaria. Resta dunque interamente valida la normativa qui sotto descritta.
Il Pos obbligatorio è stato introdotto nel 2012 con il Decreto-legge 179/2012, articolo 15, comma 4, cioè il Decreto Crescita 2.0 del governo Monti (solo per pagamento con bancomat, in seguito sono state aggiunte le carte di credito e prepagate) ma senza sanzioni per chi dava questa possibilità a clienti e consumatori.
Negli anni successivi le multe per chi rifiutava di far pagare con carta o bancomat sono state più volte introdotte da varie leggi ma eliminate prima ancora di entrare in vigore per via delle proteste di esercenti e professionisti, adesso il governo Draghi le ha stabilite e rese effettive.
C'è un limite di pagamento con bancomat o carta?
Assolutamente no, non c'è un limite di spesa minimo per pagare con bancomat o carta. Neanche ci sono eccezioni per beni o servizi: si possono pagare con Pos anche i biglietti del bus, un caffè, una pizza, un giornale. Anni fa c'era un minimo per il pagamento con carta o bancomat, sceso progressivamente da 30 euro a 5 euro, ma questo limite non vale più.Per tutti i commercianti e professionisti le uniche eccezioni al pagamento con Pos sono per "oggettiva impossibilità tecnica", cioè per guasti tecnici dello strumento, e il fatto che l'esercente o il professionista è obbligato ad avere almeno un circuito di pagamento, non è obbligato ad accettare tutte le carte.
Leggi anche - Pagare le bollette dal tabaccaio con carta o bancomat
Per chi vale l'obbligo di Pos
La legge dice che bar, negozi, professionisti, lavoratori autonomi devono accettare i pagamenti con bancomat e carta senza limiti di spesa o altri impedimenti per clienti e consumatori. In pratica nessuna attività professionale o commerciale può rifiutare il pagamento con Pos, altrimenti il cliente / consumatore può fare una segnalazione che porterà a una multa.Da ribadire che l'unica eccezione è la vendita di sigarette e valori bollati, e che l'obbligo è di avere un sistema che consenta l'uso di almeno una carta (di credito, prepagata, di debito, di un circuito o l'altro), non di tutte le carte: dunque se ad esempio voleste pagare con una carta American Express ma se lo strumento Pos del venditore accettasse solo Visa o Mastercard vi toccherebbe usare i contanti e il tutto sarebbe in regola.
Infatti il decreto legge 179 del 2012, quello che ha introdotto il Pos obbligatorio, dice che "i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito".
Dal 30 giugno 2022 questa situazione è diventata effettiva, dopo anni di in cui si era in una sorta di via di mezzo.
Posta un commento